Giornalismo&Giornalismi

25/06/2003
Lombrosiano nella penna
Dal sito www.previti.it. "Sono un uomo solcato da rughe mediterranee, le quali testimoniano un’esistenza connotata non dai capricci, semmai dalla grinta e dal carattere necessari per vincere le sfide. Del resto, sono calabrese e la primitiva Italia, mia bella ma asperrima terra d’origine, le persone non le vizia, le forgia e le tempra...Ho una grande e meravigliosa famiglia, che lotta e soffre con me in positivo, senza contagiose cadute emotive. Sofferenze intense, ma in silenzio ed in disparte, senza esibizionismi che preludono ai cedimenti ed ai naufragi. Ecco, questa famiglia, solidale e combattiva, è il tendine della mia incoercibilità". Onestamente, si può assolvere uno che scrive così? Ma i "grandi avvocati" non scrivono un po' meglio?
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